LA PITTURA SENESE NEL TRECENTO

Pittura senese del Trecento

Scrive Cesare Brandi: “Fino a tutta la metà del Duecento la pittura in Europa fu pittura Bizantina” e, aggiunge, che superare questo linguaggio fu compito di “Cimabue, di Duccio e del Cavallini…in quegli uomini memorabili la pittura bizantina si concludeva per sempre”.

Gli albori dell’attività duccesca si vedono nella Cripta del Duomo con gli affreschi venuti alla luce nel 1999. Si prosegue poi il percorso con la Madonna di Crevole, la Maestà e la vetrata conservate nel Museo dell’Opera del Duomo, dove è esposta anche la Natività di Maria di Pietro Lorenzetti. Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti sono invece visibili nel Palazzo Comunale, il primo con la Maestà e Guidoriccio da Fogliano e il secondo con la straordinaria Allegoria del Buon Governo. Per un’impressionante galleria di arte senese si consiglia anche la Pinacoteca Nazionale, che conserva la più vasta collezione di fondi oro d’Italia.